“La sapienza è la figliola della sperienza” , soleva pensare Leonardo da Vinci e l’esperienza è stato il motivo dominante del suo pensiero, il motivo che ha fatto di lui il primo vero uomo del Rinascimento. Ha saputo cogliere tutto quello che la Natura gli metteva a disposizione in quegli anni incredibili tra la fine del ‘400 e l’inizio del ‘500 , lasciando nei suoi disegni e nei suoi scritti intuizioni come l’auto mobile, la bicicletta, l’aliante , che andavano oltre per il suo tempo.
La Mostra “Le Macchine di Leonardo da Vinci” meravigliosamente ambientata nelCastello Cinquecentesco dell’Aquila, presenta 50 modelli di macchine tratte dai codici leonardeschi ricostruiti dall’azienda del fiorentino Gabriele Niccolai , utilizzando materiali usati all’epoca come il legno, il cotone, l’ottone, il ferro e la corda. Il funzionamento di ogni modello è stato simulato al computer e ha ottenuto l’avallo del professor Carlo Pedretti, direttore dell’Hammer Center di Los Angeles, uno dei massimi studiosi di Leonardo da Vinci.
Le macchine sono distinte in quattro sezioni dedicate ai temi del volo, della meccanica, dell’idraulica e della guerra. Il percorso espositivo, strutturato come itinerario didattico, permette ai visitatori di interagire con molti modelli della meccanica anche utilizzando sistemi multimediali.